"Il turismo del futuro ? parte dai cittadini residenti,dalla loro qualità della vita,dalla capicità di essere felici,dallo loro cura verso la terra che abitano.I turisti verranno di conseguenza"
La mia riflessione parte da questa frase di Carlo Petrini ripresa dall'Alassino di dicembre.
Finisce un anno pesante,ne comincia un'altro sicuramente peggiore.Non è pessimismo gratuito il mio,ma la consapevolezza che molti di noi, stanno attraversando il periodo più difficile almeno dagli anni di piombo.E' sotto gli occhi di tutti,negozi che chiudono (tranne quelli che cambiano gestione continuamente facendo da lavatrici per l'ndrangheta) , difficoltà tra gli imprenditori -artigiani di riscuotere i crediti. Equitalia che manda centinaia di lettere a cittadini che non riescono più a pagare le tasse.Turisti sempre di meno e con poca disponibilità di spendere.La mancanza di liquidità è uno dei motivi principali di questa crisi,che il governo Monti, oltre che a non superarla ,ha per certi aspetti peggiorato.
Anche la politica locale ha le sue colpe. Nessuna programmazione a difesa dei cittadini, trincerati dietro il patto di stabilità quando servirebbe, capace invece di trovare le risorse per opere assurde (400mila per la viabilità, e circa 250mila con incarichi esterni non sempre necessari). Una politica lontana dalla gente, impegnata con arroganza nella gestione del potere. Il panettoncino nella foto,
recapitato alle famiglie , giunge come un'ulteriore scherno a chi vive in seria difficoltà il momento.Come Alassio urban blog ho cominciato da qualche settimana a rendicontare le spese del comune.Una gestione mirata può trovare risorse per aiutare concretamente chi ha davvero bisogno. Con le banche che rifiutano prestiti a chi è insolvente non per vizio ,ma per necessità , un comune dovrebbe cercare di tutelare i propri cittadini, le attività commerciali e artigianali che sono il tessuto vitale del paese, con un fondo dedicato.Invece regna (da sempre, il mio non è un attacco alla sola amministrazione attuale) il pressapochismo,manca la passione che un amministratore dovrebbe avere nel svolgere la sua mansione.
Nell'ultimo consiglio, Lucchini chiedeva chiarimenti in merito a chi fosse l'architetto per l'ultimo stralcio del molo ,nessuno dei membri della giunta, ne i dirigenti presenti in consiglio hanno saputo rispondere. Una stupidata che però denota l'andazzo.Il decadimento di Alassio , è tutto nella frase di Petrini. Noi, non amiamo più Alassio, non siamo contenti di vivere in un paese com'è diventato Alassio negli ultimi vent'anni, dove manca quasi tutto, e in mano a "prenditori" senza scrupoli.
Una città da rifondare, partendo proprio dal benessere di chi ci abita. (segue)
Per tutti gli abitanti di Alassio segnaliamo il nuovo portale di Eventi e Locali della riviera ligure . Venite a trovarci! Vi aspettiamo!
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