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martedì 6 agosto 2013
L'autotutela di Forza Alassio
Con la scusa di evitare contenziosi, l'aggiornamento del PUC, o meglio il ritorno alla stato pre Avogadro, ha scatenato nell'opinione pubblica ,(che rimane si minoranza politica per la legge elettorale, ma che rappresenta il 66% dei cittadini che è andata a votare), una protesta veemente,con petizioni e raccolta di firme,stufi di sentirsi dire che i box privati tolgono auto dalle strade e favoriscono la circolazione, cosa che nei fatti non è risultata vera. Si aggiunge adesso lo spauracchio della richiesta danni,grazie alla scellerata politica dei permessi concessi prima dell'arrivo di Avogadro. Quindi allo stesso modo , quando gli Orsero presenteranno il loro contenzioso sulla lottizzazione di madonna delle grazie,l'amministrazione si comporterà in egual misura che con i box sotto il tennis, dando il via ad un altra massiccia speculazione in collina.
di seguito il comunicato di forza Alassio...l'unica cosa intelligente ,quando si afferma che se negli anni 60 avessero obbligato a fare i box in ogni palazzo che si andava a costruire oggi questo problema non ci sarebbe.
Vergognoso attacco alla Amministrazione del Sindaco Canepa da parte di minoranze faziose e menzognere sulla variante delle zone “ V “ che riporta la situazione allo stato pre-Avogadro.
Circolo Forza Italia di Alassio: balle e falsità strumentali che non onorano chi le “racconta”…la solita favoletta della cementificazione!
Leggiamo sui media locali della campagna diffamatoria messa in atto dalla minoranza consiliare che fa capo a Progetto Alassio (Piera Olivieri) e a Insieme X (Angelo Galtieri) e siamo inorriditi dai toni e dalle false informazioni, dalle raccolte di firme on line e non…
Questa delibera, approvata dalla Amministrazione del Sindaco Canepa, non è una variante, ma la cancellazione di una variante fatta dal sindaco Avogadro per impedire la realizzazione di Box sotto i campi da tennis dell’Hanbury Tennis Club. Si riporta esattamente lo stato delle cose a quello che era stato approvato dalla Regione Liguria nel 2001 con l’entrata in vigore del Puc - Piano Urbanistico Comunale.
Ma quale cancellazione del verde? Il progetto prevede box sotto il Tennis, dove ci sono i campi, per riportare poi le cose allo stato attuale, anzi meglio! Infatti queste opere servono per finanziare la riqualificazione di uno dei più antichi tennis club d’Italia, senza snaturare la sua bellezza e peculiarità, il suo fascino. Non un albero verrà sacrificato sull’altare del cemento, come ha acclarato il TAR della Liguria nella Sentenza già emessa! In seguito la sentenza del TAR ha dichiarato l’infondatezza nel merito del parere della Sovrintendenza, specificando che “non un centimetro di verde viene alienato dall’opera a progetto”, smontando punto per punto le motivazioni fornite dalla Soprintendenza stessa per motivare il diniego, fondato sul paesaggio rurale, sull’ abbattimento della siepe dei cipressi, peraltro mezzi bruciati da un incendio di una autovettura, dalla creazione delle tribune laterali contro muri già esistenti, dalla posizione della rampa, per la variante approvata su un progetto in itinere, grandemente pericolosa e a forte rischio di risarcimento danni da parte del Comune; infatti, con ricorso al Tar del 03.10.2012, la società proprietaria del Tennis ha quantificato in 10.500.000 (diecimilioni 500.000) euro il valore dell’operazione che dovrà essere risarcita dal Comune, più 160.000 euro di spese di progettazione e di SOI, più 1.200.000 euro di mancata rivalutazione del complesso sportivo (spogliatoi, campi in regola con le normative sopravvenute, nuove tribune, adeguamento degli standard ricettivi), per un totale di 11.860.000 euro (undici milioni ottocentosessantamila euro), che se riconosciuti (vista anche la precedente sentenza del TAR), metterebbero il Comune in ginocchio.
L’iniziativa dell’Amministrazione, quindi, è stata solamente dettata dall’autotutela! Per non parlare della necessità della proprietà del Tennis di effettuare questi lavori per continuare la propria attività, che non ha mai ricevuto nessun contributo pubblico, né dal Comune né dallo Stato, mantenendo in efficienza una struttura privata prestigiosa e storica, fiore all’occhiello della città di Alassio. Ed è vero che il Tennis ha il vincolo monumentale, ma questo non vuol dire che non si possano fare interventi, come il vincolo monumentale che c’era e c’è sul Grand Hotel, che non ha impedito di realizzare i box interrati sotto la piazza e sotto il centro Talassoterapico. Dispiacerebbe se gli Skordis mettessero in atto quanto minacciato, e cioè chiudere e lasciare tutto in stato di abbandono, come è stato per anni il tennis di proprietà del Comune ad Albenga, visto come sono stati trattati dall’Amministrazione di Alassio!!! E’ meglio un Tennis chiuso e abbandonato o una struttura efficiente e riqualificata, con la possibilità di accogliere tornei internazionali, con due piani di box sottostanti che nessuno percepisce, una volta terminati i lavori?
Leggiamo inoltre di Piazza Stalla, come se la variante riguardasse questo ambito… niente di più falso; infatti l’area su cui insiste il Projet Financing di piazza Stalla non è zona V, bensì zona P a parcheggio, da Puc in vigore… e allora basta con queste “balle strumentali”… cosa c’entra Piazza Stalla con la variante della zona V?
La chicca in negativo poi è la pubblicazione, sulla pagina Facebook di Galtieri, di immagini di box come esempi in negativo; la prima, che ritrae l’area di San Rocco dove prima insisteva il minigolf… magari non bella, non tenuta bene, ma non un albero abbattuto; la seconda, sempre a San Rocco, ritrae un cantiere che non è ancora stato terminato e per il quale la Commissione Locale per il Paesaggio ha appena approvato il progetto di completamento che prevede, tra le altre cose, la ri-piantumazione di tutte le essenze vegetali (da frutto) presenti in origine… e la terza, la soletta dei box in fregio al Tennis Club, realizzati da anni, dove dovranno essere realizzati altri due campi da tennis, per i quali è stato presentato il progetto di completamento, ma dove esiste un contenzioso tra la società proprietaria e quella che ha costruito i box; prima qui c’era un brutto capannone di lamiera con la bocciofila, altro che alberi!!! Vale inoltre ricordare che se ad Alassio negli anni 60 si fossero costruiti tutti i palazzi con i loro box sottostanti, per queste strutture non ci sarebbe necessità, né mercato.
E allora smettetela, fatevene una ragione della sconfitta elettorale, lasciate lavorare questa Amministrazione, e non raccontate più favole falso-ambientaliste… ma soprattutto, tacete se non conoscete i fatti! Evitate brutte figure!
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Ma che chiudano il tennis e se ne tornino da dove sono venuti,questi sono dei pescecani speculatori, vogliono rovinare quel poco di buono che c'è ancora ad Alassio.Finiamola con i box,il TAR cosa c'entra?? Buoni anche questi. Fate i banchetti e firmiamo poi vedremo!!!!!!!! VERGOGNA, mi pento di essere andato a votare!!!!
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