domenica 7 agosto 2011

Sbarra a madonna delle grazie: Melgrati scatenato


da facebook:

il Consigliere Regionale Melgrati scrive alla Procura della Repubblica e ai Vigili del Fuoco.
Ieri è stata posizionata una sbarra in acciaio che limita in altezza il passaggio dei mezzi a Madonna delle Grazie a m. 2,80, e ne è stata data ampia pubblicità. Il Sindaco Avogadro fa firmare l’ordinanza alla dirigente Silvia Lavagno. Peccato che è bastata una telefonata ai Vigili del Fuoco di Albenga per accertare che i tre mezzi che intervengono, in caso di incendio, sono alti rispettivamente m. 3,20, m. 3,31 e m. 3,40. Dio non voglia che prenda fuoco una casa o un terreno in via Solibena, peraltro via privata, perché la responsabilità del mancato passaggio dei mezzi dei VV.FF. ricadrebbe sulla Dirigente del IV settore del Comune di Alassio…magari la villa della Dirigente, che è proprio da quelle parti…
Inoltre, il vero problema è che il Comune non riesce a far rispettare le ordinanze che vietano il transito a mezzi superiori a 5 tonnellate, e si ricorre a misure PERICOLOSE per l’incolumità dei cittadini. Che mettano dei Vigili a controllare, invece che far fare le multe ai commercianti per i condizionatori o ai dehor perchè qualche cliente ha spostato una sedia fuori dal limite della concessione!!! Comunque ho scritto una lettera informativa alla Procura della Repubblica e ai Vigili del Fuoco…Vedremo.
Questo continuo citare poi il progetto dell’arch. Melgrati è veramente fuori luogo…la lottizzazione che crea problemi è quella in essere della soc. DUE MARCO (che invero ha un impatto, allo stato, devastante), che in campagna elettorale è stata fatta passare con l’inganno come una operazione di Marco Salvo (ex assessore) e Marco Melgrati, che con questa e altre operazioni non c’entrano nulla, se non chiamarsi tutti e due Marco (ma non è colpa loro).
Il richiamo poi alla necessità di VERIFICA di Assogettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale Regionale (VIA) e VERIFICA della assogettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) per la pratica di Istanza di permesso di costruire; progetto di Nuova costruzione di n. 4 fabbricati con n. 6 unità immobiliari in zona C2,5 del distretto urbanistico DT3; lotto 1 – ex residenza “il Castello”; istante Soc. Yarpa Investimenti SGR S.p.a. Fondo Nettuno, questo sì progettato dall’arch. Melgrati appare strumentale.
Al di là del fatto che questo Piano Urbanistico Comunale, con questi volumi, porta la firma del Sindaco Avogadro (1998), oggi PENTITO, o ieri incapace di valutare quanto approvava…
Infatti, il Dipartimento Ambiente Settore Valutazione Impatto Ambientale della Regione Liguria ha già chiaramente detto che, non essendoci variante di Piano Urbanistico Comunale, la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) non è dovuta. Lo stesso dipartimento Regionale sta valutando la Assogettabilità allo Screening previsto dalla Valutazione di Impatto Ambientale Regionale (VIA), ma, trattandosi di un l’intervento che, per quantità e qualità, non ricadrebbe nelle fattispecie indicate dall’ allegato 3.10b della L.R. 30.12.98 n. 38, cioè Opere ed impianti soggetti a Via regionale in relazione alle caratteristiche del progetto e della zona interessata (art. 2 comma 4 lett. A), b) e c))., in quanto l’intervento, nel suo complesso, è di molto inferiore ai 70.000 mc. (mc.13.791), sembrerebbe, a sommesso parere dello scrivente, non dovuta nemmeno quella. Infatti la superficie trasformata, se si escludono le sistemazioni, in quanto sulle aree in cessione al Comune vengono realizzate aree a verde pubblico, parcheggi pubblici e allargamento della strada Provinciale, risulta l’area in C25, di mq. 34.951 di proprietà soc. Yarpa più mq. 5.980 di proprietà De Coll e altri per un totale di mq. 40.931, inferiore a 5 Ha.; quindi l’area di intervento edilizio, ancorché su quella stessa area vengono eseguite sistemazioni che potrebbero essere escluse, ai sensi di quanto previsto al comma 10b) dell’allegato 3, è di mq. 40.931 inferiore a 50.000 mq.
Dispiace che queste posizioni rigide nemmeno dubitative vengano prese dai Dirigenti in nome e per conto della amministrazione, ma sono poi Loro a doverne rispondere in SOLIDO…
Questo si aggiunge alla figura da cioccolataio che ha fatto l’Assessore Bogliolo in Commissione Regionale, dove il Melgrati è Vicepresidente, nonostante lo stesso Melgrati si fosse allontanato dall’aula, chiedendo il Bogliolo una variante riduttiva al P.t.c.p. che la Regione, in questa fase, non poteva concedere, senza neppure passare attraverso una delibera del Consiglio Comunale, come richiede la procedura. Incompetenza, improvvisazione, pressappochismo…
Marco Melgrati Consigliere Regionale

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