Sono d'accordo con quanto afferma Mario Molinari, infatti quando la statua fu inaugurata non feci dei salti di gioia, il disaccordo con Avogadro nasce nella tempistica e nelle motivazioni, in un momento pesante che francamente necessita di pensare ad altro
di seguito la nota di Mario Molinari dal titolo: ben vada il De Curtis
da savona news:
Due cosette su Toto', certi che l'Avo Gadro non abbia certo bisogno di difensori ma:
- E' vero, il c.d. principe della risarà non ha nulla a che vedere con Alassio;
- Qualcuno dice "universalmente" riconiscuto come grande comico. Da chi? Non si sa. Forse da un Italia scroccona e decadente che - infine e pur continuando a scroccare - è decaduta. Forse;
- L'umorismo di Totò nulla a a che spartire con la comicità ligure e ricorda più da vicino quella di incentro sud / tirrenico che vede in Bonolis un buon re-interprete, che non sta simpaticissimo ad un altro dei principi della Comicità, nativo di Albenga ma residente ad Alassio;
- Totò era un massone, e non per modo di dire. Si dirà, nella regione del cemento dove la miss fa "Muretto" un massone può sempre venir bene. Ma non tutti la vedono così;
Non sapremo mai quanto questa aderenza alla massoneria abbia contribuito al suo successo. A occhio, molto. Ma, per favore, niente monumenti, che prima di arrivare ad una statua al De Curtis, come minimo, ne occorrono a Fellini e la Masina, Mastroianni, Gassman padre, Dino Risi, Michelangelo Antonioni, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Ugo Tognazzi, Walter Chiari, Giorgio Gaber, solo per menzionarne alcuni e scusandoci con gli altri.
Nessun commento:
Posta un commento