mercoledì 27 luglio 2011

Tappeti di cattivo gusto e sterili polemiche

Continua la sterile polemica per l'hotel Oleandri tra MEl e Avo ecco le ultime di giornata, e che dire del tappeto col simbolo della lista nell'ufficio del sindaco in comune... altro che riprendere a ridere e respirare , poi con questo tempo... di seguito la replica di Melgrati da ivg:
Marco Melgrati replica al sindaco di Alassio Roberto Avogadro definendo “farneticante” il suo intervento a proposito della bonifica dell’area dell’ex pensione Oleandri. Avogadro aveva criticato in particolare una lettera inviata dall’ex sindaco alassino al Comune in risposta all’ordinanza di bonifica inviata alla proprietaria della struttura ed allora Melgrati ha deciso di rendere pubblica la missiva per fare chiarezza.
“Leggo sui media telematici di questo attacco da parte di Avogadro, come se fossi io il proprietario dell’ex pensione Oleandri. La proprietaria, che aveva un progetto approvato, con tanto di convenzione approvata in giunta, iter interrotto dall’entrata in vigore della legge Ruggeri, che metteva il vincolo alberghiero su tutte le strutture, in attesa del Piano Comunale Alberghiero. La giunta Regionale ha finalmente approvato il Piano Alberghiero, concedendo lo svincolo all’ex Hotel Oleandri”.
“Ho personalmente provveduto a dare incarico ad un elettricista per togliere i fili elettrici dalla insegna rotta, lavoro già eseguito, peraltro non attraversati da corrente in quanto il fabbricato è privo di contatore; avevo preso contatto con un giardiniere per un preventivo, ma la proprietaria, ultraottantenne, insiste a dire che è imminente l’opera di cambio di destinazione d’uso e che quindi rimanda la ‘bonifica’ all’inizio dei lavori. Per quello che attiene al controllo della presenza di extracomunitari o di depositi degi stessi all’interno della struttura, già da tempo abbiamo fornito al Comando di Polizia Locale la chiave del cancello principale, per consentire controlli sui fabbricati” prosegue Melgrati.
“Dispiace che una vicenda personale di una persona anziana, alla quale è anche difficile far capire alcuni meccanismi amministrativi, sia strumentalizzata a fine politico…dimostra il livore, il rancore, il risentimento che un vincitore, ancorché abbia avuto il voto del 36% degli Alassini, dovrebbe essere il Sindaco di tutti, anche degli avversari politici. E invece cova un astio ingiustificato che esplicita ad ogni occasione. E’ lo stesso Sindaco che nel suo ufficio in Comune tiene il tappeto con l’insegna della lista A come Alassio, cosa veramente di cattivo gusto per l’ufficio del Sindaco nella casa di tutti i cittadini, nonché forse anche proibito per legge. Per chiarezza riporto il testo della lettera di risposta all’ordinanza del Sindaco Avogadro e la consegno alla lettura di tutti” conclude Melgrati.
Ecco il testo integrale della risposta inviata da Marco Melgrati (in veste di architetto) al Comune: “In relazione all’ordinanza n. 203 del 27.06.2011 emessa dal Sindaco in pari data, a nome e per conto della sig.ra Ada Pace, in quanto la sig.ra Pace, per motivi di salute, non può essere presente in Alassio, Vi significhiamo quanto segue: non è vero che l’immobile presenta i cancelli di ingresso in evidente stato di pericolo di crollo sulla pubblica via; corrisponde a verità il fatto che la vegetazione non è curata, e deborda rispetto alla recinzione, ma è una situazione comune a molte proprietà sul territorio del Comune di Alassio; peraltro, dalla relazione fornita dal dottore in scienze forestali Dott. Bico, al momento della presentazione del progetto di Cambio di destinazione d’uso, non parrebbero emergere criticità e situazioni di imminente pericolo; come è altrettanto vero che una insegna, quella su viale delle Palme, è rotta, e presenta fili elettrici a vista; peraltro non essendo più allacciato il fabbricato alla rete elettrica non sembrerebbe rappresentare un pericolo; ho personalmente dato incarico ad un elettricista di provvedere alla rimozione di questi terminali elettrici.
Per quanto attiene ai vetri rotti al piano terreno, non crediamo sia un reato, e comunque facciamo sommessamente notare che gli edifici di proprietà insistono su una proprietà privata recintata. Se comunque facessimo riparare o murare gli accessi al piano terreno, gli eventuali ‘invasori’ potrebbero agilmente accedere al piano soprastante. Avendo protocollato in pari data odierna una lettera che tende a far concludere il procedimento della pratica edilizia, stante la delibera della Giunta Regionale che ha approvato il piano alberghiero del Comune di Alassio, di fatto sclassificando l’ex Hotel Oleandri, siamo certi che sia interesse di tutti, istante e Comune di Alassio, affinché a breve sia rilasciato il Permesso a Costruire che di fatto consentirebbe la ristrutturazione delle due palazzine e quindi una risistemazione di tutta l’area di Proprietà.
Per quanto attiene all’accesso da parte delle forze dell’ordine e in particolare della Polizia Locale, già da tempo è a disposizione del Comando di Polizia Locale la chiave del cancello principale, per consentire controlli sui fabbricati; la stessa sig.ra Ada Pace, alla presenza dell’Agente Paolo Cacciamani, aveva autorizzato a permettere controlli all’interno della struttura da parte delle Forze dell’Ordine per verificare la presenza di extracomunitari irregolari o abusivi o di depositi di materiale di vendita contraffatto, autorizzazione che non è mai venuta meno. Diffidiamo quindi il Comune a porre in atto interventi che la mia Cliente, per i motivi sopraesposti, riterrebbe illegittimi, e che verrebbero impugnati nelle sedi opportune, per sistemare una situazione che appare non dissimile da molte altre presenti sul territorio comunale;
che la zona è sì centrale ma non è soggetta a vincolo paesaggistico, e che non parrebbero ricorrere i motivi di cui all’art.54 del D. Legs. 267/2000, cioè “il grave pericolo che minaccia l’incolumità dei cittadini”, ma semmai attiene al pubblico decoro, peraltro opinabile, trattandosi di proprietà privata recintata e non accessibile, se non abusivamente. Invitiamo quindi, per spirito di collaborazione, a consentire un rapido riesame della pratica edilizia, nei termini di legge, per arrivare ad una soluzione che, con la ristrutturazione del fabbricato, ponga fine alle giuste preoccupazioni di ordine prevalentemente estetico del Sig. Sindaco di Alassio”.

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