venerdì 2 maggio 2014

E dopo il molo oggi strumentalizziamo un lettore di Rsvn.it

1) Alassio, sistema Bike sharing. A parte la macchinosità del sistema - che, a parer mio, dovrebbe consentirti di prelevare una bicicletta da una rastrelliera e poterla poi depositare liberamente in un'altra, invece di rispondere al comando "quella bici si può parcheggiare solo dove l'hai presa" - lo scarso senso civico di alcuni ha fatto prevalere l'idea che con una cauzione di 20 euro si diventi proprietario vita natural durante della bicicletta. Infatti per tutto l'inverno, accompagnando mia figlia al tennis, ho visto ogni volta arrivare un ragazzino con una delle bici in servizio, sempre la stessa. Capisco che nel calcolo delle probabilità potrebbe anche succedere di fare il 100%, ma... dieci giorni prima di Pasqua dalla finestra del mio ufficio noto una di queste bici posteggiate sul marciapiede di fronte all'attraversamento pedonale davanti a Sant'Ambrogio. La bici (matricola 4069) rimane lì, immobile fino al Venerdì Santo quando ho telefonato all'Ufficio Turismo chiedendo chi l'avesse prelevata. Mi è stato risposto che avrebbero "avvisato" la persona interessata e infatti sabato mattina la bici non c'era più. Questa mattina alle 8 ho accompagnato mio nipote a scuola a Laigueglia. In via Monaco vedo attaccata a un'inferriata la bici dell'Alassio sharing matricola 4074. Mi domando: le bici si possono detenere per periodi illimitati? Si possono legalmente "portare fuori" dal territorio comunale? si posso posteggiare in giro a piacere? Esiste un regolamento per la gestione del servizio? Chi deve controllare (spero non l'ufficio turismo, visto che ormai sono "due gatti" e si devono occupare di ben altro)? Perchè i vigili - che sicuramente sono più volte passati davanti a Sant'Ambrogio - non se ne interessano? 2) Gli stessi vigili per recarsi al comando sicuramente passano più volte al giorno in via Diaz. Qui la fermata dell'autobus (all'angolo con via Sollai) è "sempre" occupata da automobili che costringono gli autobus a sostare sulla corsia di marcia, provocando in questa maniera code che nei momenti di maggior traffico (quando i genitori accompagnano i figli a scuola o in via neghelli o in via gastaldi e quindi devono passare in via diaz) sull'Aurelia arrivano fino all'hotel toscana, bloccando la normale circolazione veicolare con attese superiori spesso a 5/10 minuti (se l'autista deve fare qualche biglietto in vettura, cosa che capita sempre più spesso visto che i punti vendita sono diminuiti). Multe sulle auto in sosta vietata non se ne vedono mai. Vigili "ciechi"? 3) Venerdì Santo alle ore 16,30 davanti al Billa i bidoni sono strapieni, soprattutto di materiale edilizio (stanno ristrutturando un appartamento nel palazzo dove c'è l'autoscuola), cartoni di caldaie, eccetera. Sono stracolmi quelli del cartone (con i cartoni non piegati), quelli dell'indifferenziata (dove deposita due sacchi neri condominiali il nuovo negozio di frutta e verdura, che non mette gli scarti nell'organico), quelli della plastica, quelli dell'umido, con cassette di legno e plastica (sempre del negozio di frutta, visto che attaccati ci sono ancora i cartellini dei prezzi), con sacchi di spazzatura sul marciapiede. Visto che nel pomeriggio di lì passeranno più di un migliaio di turisti, mi prendo la briga di telefonare ai vigili. Mi risponde una vigilessa a cui faccio presente la cosa, concludendo con un "Secondo me non è una bella vista quella che offriamo" e invece di ricevere un ringraziamento per la segnalazione, mi sento rispondere "Ma non siamo mica noi che ritiriamo la spazzatura". Dopo averle controbattuto che però loro avranno almeno un con l'Ufficio Ambiente, mi saluta gentilmente con un "va bene, provvederemo". Ripasso di lì alle 19.00: sono stati tolti i cartoni e la plastica, ma l'indifferenziata è, se possibile, peggiorata. 4) per motivi di lavoro della mia donna, sento continuamente i turisti proprietari di animali chiedere dove ci sia un'area riservata in cui lasciare liberi i cani di scorrazzare e sporcare. Francamente ci vergogniamo a dire dove si trova l'area realizzata dal comune anni fa (immediatamente dietro quell'ammasso di costruzioni che risponde al nome di "La Perla", in cima a via Cazulini, da cui - dopo aver già fatto tutta via Cazulini - bisogna percorrere, per raggiungerla, una scalinata peggio di quella di Trinità dei Monti), anche perchè prima di trovarlo (c'è , o c'era, una segnalazione "dog park" vicino alla chiesa della Fenarina e una, con altra dizione, la trovi quando ormai sei ai piedi della scalinata) ed arrivarci, per uno che parta da Alassio, c'è il rischio di passare a miglior vita e una volta sul posto cane e proprietario hanno già fatto i loro bravi chilometri. N.C.

3 commenti:

  1. ......te pretendi troppo dagli Italiani.........l'educazione civica non è il nostro forte , purtroppo !!!!!!! (ci vorrebbero tanti netturbini dietro al 70% di cittadini)

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  2. Qualità della vita, partecipazione, piccole cose, normali. Prima delle grandi opere. Bravi, fate bene a segnalare e pubblicare. E non è mugugno.

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  3. Buongiorno.
    Arriva il bel tempo e anche noi ospiti Alassini, proprietari di alloggio, siamo tornati per passare qualche mese in questa bellissima città che abbiamo scelto come seconda casa.
    Abuso della Vostra ospitalità per evidenziare cose belle e altre meno ritrovate in città.
    Ottima sorpresa, la nuova ringhiera di protezione tra terrazza Savoia e Torrione; a chi ha provveduto, un grande plauso perche, la vecchia era veramente indecente da anni.
    Belli anche i contenitori di rifiuti più grossi per la città, non so quanto pratici, certamente più adatti dei precedenti, contenere gli abbondanti rifiuti particolarmente dei giorni festivi.
    Un provvedimento che l’amministrazione comunale dovrebbe attuare, sarebbe un accurato controllo della velocità in Viale Hambury, il più delle volte una pista di velocità con assurdi sorpassi di macchine e moto. Sarebbero necessari autovelox in serie, come si usa ormai in molti paesi e città, che danno ottimi risultati, ottenendo una vera diminuzione della velocità dei mezzi, con meno incidenti, meno rumori e meno inquinamento.
    Sulle passeggiate lungomare, su corrimano della protezione a mare, lampioni, grondaie, pali della segnaletica stradale, muri, panchine, una quantità enorme di adesivi, messi addirittura doppi e in modo antiestetico, in maggioranza di una pizza- kebab arabo. Non so se la legge permette un’affissione di adesivi cosi diffusa, ma se ognuno che ha un’attività usa questi metodi per propagandarsi, degrada certamente il luogo, dove questo avviene. I vigili preposti a questo tipo di controllo, hanno visto ed eventualmente preso provvedimento? Chi ha commesso quest’obbrobrio, è facilmente rintracciabile.
    Si sono visti anche una parte dei soliti marocchini venditori/imbroglioni di borse/orologi fasulli, che arrivano dal Marocco, solo per il periodo estivo. Com’è possibile che queste persone, per quattro mesi, possano vendere indisturbati, in nero, merce fasulla d’incerta provenienza, SENZA pagare nessuna tassa? Questa decina di persone straniere, vende/imbrogliano INDISTURBATI anziani, stranieri e turisti vari, con la certezza dell’impunità per gli assenti controlli delle forze dell’ordine preposte. Si vorrebbe solo, non siano discriminati i negozi e venditori ambulanti in regola con le leggi confronto a questi imbroglioni. In estate, sono padroni e imperversano liberamente per gli stabilimenti balneari dando fastidio a chi paga per stare tranquillo in spiaggia. I bagnini si guardano bene impedire loro di infastidire i clienti, anche per paura di ritorsioni. Le forze preposte ai controlli, invece che passare con vetture, dovrebbero passeggiare a piedi sul lungomare, così sarebbe più facile controllare questi venditori abusivi che commettono reati in serie.
    Il pensiero va a Roma a ‘Genny a carogna’ che forse, in breve tempo, potrebbe rimediare questo tipo di problema.
    Ospite Alassino

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