Oltre alla viabilità bizzarra, Alassio è famosa pure per non avere il depuratore,poche città del livello turistico di Alassio ne sono sprovviste.
Da anni se ne parla,ma nessuno finora è riuscito a dotarci della depurazione, per avere un mare pulito, come un paese come il nostro necessita.
Per essere onesti Melgrati aveva già assegnato l'appalto per la costruzione dell'impianto in località s.anna, ma l'attuale amministrazione ha accantonato il progetto, pur sapendo di rischiare il pagamento di una penale superiore ai 200mila euro.
Sicuramente ben pochi erano favorevoli ,soprattutto per la posizione troppo visibile del luogo prescelto, in più c'era l'opzione di villanova,la quale tutti i comuni della zona avrebbero dovuto prendere parte.
Ora, con la cancelazione di Imperia come provincia, Andora avrebbe optato per allacciarsi alla più comoda struttura imperiese.
Albenga. l'entroterra ingauno e Ceriale , si incanalerebbero verso Borghetto, l'unica a rimanere fuori da questa ridistribuzione rimane Alassio,
Soluzioni alternative, pare non essercene, riprende quota quindi l'opzione S.Anna,che oltrettutto la dittta esecutrice ,sarebbe praticamente già pronta ad iniziare il manufatto, che sarebbe completamente interrato e quindi poco visibile...Certo un'altro posto era sicuramente auspicabile,ma se altre soluzioni non ce ne sono, bisogna prenderne atto , non si può più aspettare...

La localizzazione di Sant'Anna come luogo deputato per la depurazione delle acque reflue di Alassio, e in prospettiva di Laigueglia, era stata voluta da Avogadro nei suoi precedenti mandati, durante i quali aveva anche provveduto a liquidare i proprietari dell'area con un miliardo e seicento milioni di vecchie lire.
RispondiEliminaCome altre sue decisioni dell'epoca, giuste o sbagliate che fossero, il "fenomeno di Montalcino" se l'è rimangiata, lasciando ai cittadini alassini il conto da pagare.
Così ha fatto per le isole ecologiche, il mercato settimanale, la viabilità, eccetera.
Se quello dove noi viviamo fosse un Paese normale, intendendo come "Paese" da Alassio alla Repubblica Italiana, personaggi grotteschi come Avogadro sarebbero stati cacciati a calci nel culo a furor di popolo.
Ma siamo in Italia, dove qualunque avventuriero può spadroneggiare impunito grazie al menefreghismo generale, alla connivenza con aree politiche interessate (per Alassio leggi il PD...) e uno stuolo di Scilipoti interessati (per Alassio dobbiamo ringraziare la Zavaroni, Agostini e Lucchini...).
Indiscrezioni da Roma dicono che Il Consiglio di Stato condannerà il Comune di Alassio a pagare a Severne Trent (la società che si è aggiudicata l'appalto del depuratore) una cifra ben oltre quella già stabilita dal TAR Liguria.
E vedrete come in futuro l'IMU crescerà per compensare questa e altre stupidaggini di Avogadro e della sua compagine di incapaci e furbetti del quartierino.