mercoledì 10 ottobre 2012

Melgrati capogruppo in regione..

 
Di seguito l'articolo del secolo xix di oggi e la replica di Melgrati...
L'articolo è indubbiamente pesante,ma Melgrati in questi anni scimmiottando Berlusconi  consapevole del appeal che aveva su molti italiani si è creato un immagine molto simile al cavaliere,imprenditore di successo amante delle donne e della bella vita.Quando la giornalista del secolo dice" è esattamente quel che sembra", è assolutamente vero,come dissi una volta presentandomi nella sua pagina di f.b. , è un piccolo Berlusconi alto il doppio, non racconta barzellette ma che la sua vita sia gaudente è sotto gli occhi di tutti.Se fosse solo l'archistar della fama che si è creato tutti avrebbero rispetto per non dire invidia di lui.La giornalista prende spunti su dichiarazioni reali che lo stesso in   pubblico spesso e volentieri ribadisce.Melgrati si lamenta che la giornalista ha omesso molte cose...gli avvisi di garanzia si sono (tranne alcuni  casi)  risolti in nulla di fatto.ma quello che forse nell'articolo manca è che Melgrati è passato dalle 1500 preferenze delle regionali alle 350 delle comunali dello scorso anno ...vero artefice della sconfitta pdl ..e della sciagurata vittoria del suo rovescio della medaglia Avogadro.Oggi Berlusconi ha annunciato che non si ricandiderà alle politiche...mettere la sua copia ligure come capogruppo in regione sembra una scelta azzardata, anche perchè l'enorme consenso che aveva fino al 2010, sembra sfumato nel nulla.Niente di personale,il personaggio è molto simpatico ...gaudente come dice la giornalista...ma fare decine di interrogazioni...battersi (con con scarsi risultati) contro la chiusura degli ospedali di Albenga e Cairo pensando di recuperare consenso sono operazioni superate. Il pdl senza berlusca imploderà su se stesso, il Pd continuerà ad essere lacerato al suo interno da divisioni intestine...Caro Marco...come diciamo noi..."battitene  il belino" e continua a fare la tua gaudente vita...il tuo modo di fare politica è finito...con tutto il rispetto per la persona che aprrezzo per molti aspetti.
 
 
 
 
 
 
 
 

Lettera al Direttore del Secolo XIX al Dottor Umberto La Rocca circa l'articolo di oggi di Alessandra Costante

Preg.mo Direttore Dottor Umberto La Rocca,


Leggo con stupore, amarezza e tristezza l’articolo di questa mattina a firma Alessandra Costante. Non sono uso alla Denuncia per Diffamazione nei confronti dei giornalisti, ma in questo caso, dove il dileggio, lo sminuire l’immagine e le capacità e la diffamazione è evidente, faccio fatica a non recarmi di corsa dal mio avvocato. Evito di difendere il Presidente Berlusconi, che senz’altro non ha bisogno di me come avvocato, per quello che ha dimostrato come imprenditore e come politico nella Sua vita!

Per non parlare delle implicazioni familiari…nell’articolo e nel titolo (chiodo fisso per le donne, sto con Silvio Berlusconi perché gli piace la gnocca!) vengo trattato come un imbecille e frequentatore di festini tipo Bunga Bunga, mentre sono marito e un padre di famiglia con due figli in giovane età, e con una bambina in adozione temporanea che da 6 anni passa con noi 3 mesi d’estate e un mese d’ inverno … senza contare la mancanza
di rispetto verso mia moglie!

Caro direttore, quando si scherza si scherza, la battuta spiritosa può scappare, e sta all’intelligenza di chi la ascolta valutare, ma qui si è ampiamente esagerato. Nell’affresco che è stato fatto dalla Sua giornalista, non è stato tenuto in nessuna considerazione il mio curriculum politico amministrativo, il fatto che in 9 anni da assessore e 9 anni da Sindaco di Alassio, rieletto con il 70% dei consensi degli elettori, ho fatto cose e risolto problemi che erano sul tavolo da anni; e parlo del Grand Hotel di Alassio, chiuso da più di 40 anni, dell’apertura della Aurelia Bis da Alassio verso Villanova, grazie anche al Ministro Claudio Scajola, dell’ampliamento del Porto di Alassio, del nuovo campo sportivo e della nuova Casa di Riposo per Anziani, entrambe le opere a costo zero per il Comune, le pavimentazioni di quasi tutto il centro storico di Alassio, ecc … il fatto che sono stato rieletto per 4 mandati in Provincia, ricoprendo le cariche di Presidente e vice-Presidente del Consiglio Provinciale. E soprattutto, sono a disposizione e a servizio dei cittadini, impegnato sul territorio per ogni questione che richiede l’interesse del Consiglio Regionale, come per il problema del mantenimento dei Pronto Soccorso di Albenga e Cairo Montenotte.

Sono stato eletto in Regione come primo degli eletti del P.d.L. in Provincia di Savona privo di sponsor politici, quindi con il consenso dei cittadini savonesi che mi conoscevano per i fatti, non per il presunto gossip paventato dalla Vostra giornalista, che ha cominciato la Sua carriera come addetta stampa del Comune di Alassio. Se i miei colleghi mi hanno scelto per fare il capogruppo, vuol dire che hanno visto qualità che non possono essere secondarie, come la combattività, l’impegno sul territorio e la presenza, se non le capacità e la statura morale.

Il fatto poi che si metta in evidenza che ho avuto 18 avvisi di garanzia, senza mai ricordare che sono stato assolto o prosciolto in istruttoria da tutti i procedimenti per cui sono stato imputato, è grave. Dire poi che ho il chiodo fisso per l’edilizia, omettendo che di lavoro faccio l’architetto, con uno studio con sei collaboratori, è fazioso

Credo che in un periodo come quello che stiamo attraversando, con l’antipolitica montante, non si possa scendere sotto un livello di decenza giornalistica. Il delirio di onnipotenza che contraddistingue alcuni Suoi colleghi, che si ergono a censori e giudici assoluti, senza possibilità di replica, di una categoria elevata al ruolo di “casta”, e quindi da colpire e affondare, porta a scrivere articoli come questo, dove non si valutano appieno le implicazioni delle “parole”, che a volte pesano più dei fatti.

Le chiedo di pubblicare questa mia, scritta di getto, con il cuore, con lo stesso risalto dato all’articolo della Sua giornalista, che non commento ulteriormente, a difesa della mia onorabilità e professionalità, come uomo, come politico e come professionista, e quella della mia famiglia.

Marco Melgrati Consigliere Regionale gruppo P.d.L.
 
 
 
 

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