domenica 8 maggio 2011

Aggressione verbale e minacce a Daniele La Corte


nota di Daniele La Corte sull'accaduto:

Ormai il clima è da aggressione continua.
Una campagna elettorale per conquistare un Comune di poche anime si sta trasformando in "guerriglia".
Faccio il cronista da più di 40 anni.
Ho trattato argomenti scabrosi, dalla mafia al terrorismo, e in quelle situazioni era quasi logico rischiare.
Oggi è scrivere di candidati al consiglio comunale di Alassio che si è in pericolo.
Nella mia città, a ogni angolo, c’è qualcuno pronto a insultare, ad aggredire.
Ore 12,44 di oggi 8 maggio 2011, piazza della stazione ferroviaria: sono stato apostrofato e minacciato da un “signore”, mi dicono fratello di un altro “signore” soltanto per aver scritto e fotografato.
Minacce chiare, senza perifrasi, da “sei un fascista, vergognati, io sono di Caprauna, ma tu di dove sei? Stai tranquillo che ti prendo per la strada di Solva... Vuoi fotografarmi? Aspetta che mi tiro giù i pantaloni”.
Poi immancabile il gesto di abbassarsi le brache mentre il fratello, poco prima, in maniera sarcastica e provocatoria aveva pronunciato, con durezza, un “grazie per quello che hai scritto.
Mi hai fatto una grande e pubblicità. Prenderò tantissimi voti...”. Ecco, ho fotografato, ancora una volta, una situazione che non può che essere definita straordinaria, ma soltanto per la gravità di quanto sta accadendo.
Per andare ad amministrare un piccolo paese insultano, aggrediscono, non accettano le critiche.
Straordinario! Ma, in fondo, dimenticavo, Alassio è il luogo dove i giornalisti, se criticano, vengono denunciati, aggrediti e, nel migliore dei casi, calunniati.

Povera Alassio! Se il popolo e i popolani vogliono questo... si accomodino.

Daniele La Corte

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