“Avogadro ci è o ci fa? Basta cemento? Ma se il piano regolatore che disciplina gli interventi edilizi di oggi lo aveva approvato lui sindaco nel 1998″. E’ il commento di Marco Melgrati, che continua la diatriba con il candidato sindaco di “A come Alassio”.
“Ora non dica che non sapeva . incalza Melgrati – o che non si era accorto dei risultati possibili, perché farebbe ancora più brutta figura. Peraltro era più o meno lo stesso piano, proposto dal Partito Comunista, con redattore il compagno architetto Buscaglia, approvato nel 1999 dalla amministrazione a guida della vicesindaco Lorena Nattero del Pci, lo stesso Partito Comunista che oggi appoggia ‘sfacciatamente’ Avogadro, come si può percepire dalla ‘fauna’ che affolla (si fa per dire) i gazebo della lista”.
Aggiunge il consigliere regionale ed ex sindaco Melgrati: “Quindi lo smemorato di Montalcino finge di avere una amnesia e di non ricordare che lui era il sindaco che ha approvato questo piano regolatore con gli interventi da lui citati, per esempio quelli della collina alle Due Vie, prossimamente sotto Madonna delle Grazie, al Palazzo, per non parlare della lottizzazione della ‘Perla’ in cima a via Neghelli. Ora vorrebbe impedire quello che lui ha approvato; quantomeno singolare questo pentimento tardivo e finalizzato alla campagna elettorale. Il fatto poi che si voglia dare una risposta ai giovani e meno giovani residenti con l’edilizia convenzionata non è certo una sua scoperta; è una necessità che chiunque avverte, e questa amministrazione ha recentemente approvato uno studio per 100 abitazioni in edilizia convenzionata, all’interno di volumetrie già previste dal piano regolatore, e comunque ha già appaltato a Loreto un lotto, assegnato alla Cooperativa Abitat 2000 di Alassio, per 9 appartamenti in edilizia convenzionata per i residenti, quando avrebbe potuto vendere questa operazione sul mercato libero”.
“Per quanto attiene ai box interrati – conclude Melgrati – non si capisce che fastidio possano dare: nessun impatto ambientale in quanto interrati… Se ad Alassio le case costruite negli anni ’60 e ’70 avessero avuto i box, oggi non ci sarebbe questa esigenza. Per quanto riguarda piazza Stalla la revisione del progetto porterà ad una copertura verde della piazza, un giardino che amplierà quello esistente, visto che pare che lì a borgo Coscia i posti auto a rotazione non servono… mah!”.
solo un miserabile puo' definire "fauna" liberi cittadini che decidono di fermarsi ad un gazebo piuttosto che un altro. A sinistra siamo messi male ma a destra stanno peggio.
RispondiEliminaahahahaha .... farsi definire "fauna" da parte din un sacro rappresentante del popolino delle libertà ( o dell'amore... non ricordo) è una battura degna di Zelig..... proprio loro che ospitano allocchi a bizzeffe ( come chiamarli quelli che credono al benefattore della nipote di Mubarak e allo smemorato di Collegno, pardon Oneglia), proprio loro che ripetono a gran voce slogan studiati per un pubblico di massaie e tronisti palestrati...Silvio 2 non farci ridere c'è già Silvio 1 che ci fa scompisciare!
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