giovedì 7 aprile 2011

E dopo la notte dei lunghi coltelli, ecco la lista lega-pdl


da ivg:
Alassio. È pronta la lista dei candidati per il consiglio comunale a sostegno di Luca Villani, candidato sindaco del centrodestra per le elezioni comunali di Alassio. Dentro anche l’ex sindaco e attuale consigliere regionale Marco Melgrati, Pino Maiellano e Monica Zioni come espressioni diretta dell’attuale amministrazione. Fuori molti componenti dell’attuale giunta, a cominciare dall’attuale sindaco reggente Giovanni Aicardi (ma è presente il figlio).(nota di alassio urban blog, non è il figlio ma il nipote)
“Abbiamo assemblato una squadra forte, affiatata e variegata, che ben rappresenta le numerose categorie professionali e sociali di Alassio”, dichiara Luca Villani. “È un mix perfetto di esperienza, capacità amministrativa e novità: tanto gli esponenti dei partiti, quanto gli elementi appartenenti alla società civile, hanno trovato ampio ed adeguato spazio nella composizione della lista, che è ricca di volti nuovi. A secca smentita delle voci finora circolate, l’ipotesi di un capolista non è mai stata presa in considerazione: ciascun candidato avrà pari diritti rispetto agli altri, senza eccezioni”.
“Siamo consapevoli di aver dovuto compiere scelte dolorose nell’assemblare la lista”, nota il candidato sindaco, “che ci hanno costretto a non includere personalità note e meritevoli appartenenti alla nostra coalizione. Non è mai piacevole escludere qualcuno, ma siamo certi di aver composto la migliore squadra possibile per affrontare questa sfida impegnativa, e per garantire un’ottima governabilità alla guida della città”.
Villani commenta anche la presenza di Marco Melgrati all’interno della lista dei candidati: “Tale scelta evidenzia l’infondatezza di tutte le voci su presunte tensioni riguardanti la sua presenza. Melgrati ha dato ampia disponibilità a sostenermi fin dall’inizio, in ogni caso, a prescindere dalla sua eventuale candidatura. Si è messo al servizio della lista, consapevole di non poter rivestire incarichi all’interno della giunta, ha deciso di mettersi in gioco e, da massimo esponente del Popolo della Libertà ad Alassio, abbiamo ritenuto opportuno inserirlo tra i candidati. La sua presenza rappresenta un valore aggiunto alla squadra: in qualità di consigliere regionale, potrà garantire un collegamento continuo e costante con la Regione Liguria, per meglio difendere gli interessi dell’amministrazione e della città”.
Sabato 9 aprile, alle ore 12.00, presso il Grand Hotel di Alassio, sarà presentata la lista unitamente ai punti cardine del programma elettorale del candidato sindaco Luca Villani.
Di seguito, i nomi, le professioni e le date di nascita dei sedici componenti della lista:
AICARDI Matteo, Commercialista – 08/08/1975
ANEDDA Sabrina, Farmacista – 01/03/1979
BIGNAMI Francesco, Operatore informatico – 10/03/1980
CAREGLIO Corrado, Promotore finanziario – 08/01/1970
DE MICHELIS Aldo, Assicuratore – 27/08/1964
ESPOSTO Flavio, Dipendente ufficio entrate – 12/03/1963
GAMBA Federica, Dottoressa in Economia – 07/11/1988
GIRALDI Domenico detto Mimmo, Imprenditore balneare – 25/07/1963
LAGASIO Diego, Ingegnere – 31/05/1980
MAIELLANO Pino, Mediatore creditizio – 07/11/1957
MELGRATI Marco, Architetto – 15/04/1959
OTTOBELLI Luca, Commerciante – 30/11/1970
ROMAGNOLI Filippo, Biologo – 16/01/1961
SIMONCINI Nicola, Albergatore – 21/07/1964
VINAI Angelo, Imprenditore – 24/10/1961
ZIONI Monica, Albergatore – 15/09/1965


commento alassiourbanblog:
Diciamolo chiaramente, tutte e tre le liste finora presentate (mancano ancora i candidati di sinistra alassina) sono deboli, l'ultima in ordine di apparizione, oggi, quella di Villani, la sorpresa è più per gli esclusi che non per i nuovi inserimenti, scalpore l'esclusione di Salvo, Invernizzi si sapeva, e Rocca si intuiva.Sono 8 i candidati già presenti alle scorse elezioni e riconfermati, la domanda è , oltre Vinai 326 preferenze nel 206 e la Zioni 322, i vari Maiellano (168), Careglio (70), De michelis (78), Giraldi (137) che difficilmente replicheranno i già scarsi risultati del 2006, oltre al capogruppo Melgrati, chi può fare la differenza tra i nuovi candidati?
A grandi linee i programmi sono simili, chiunque vinca non ci sarà il cambiamento di rotta auspicato, alla fine sarà un referendum sulla gestione Melgrati, se riesce a contenere l'emorragia di preferenze personali previste, la lista Villani può ancora farcela, sicuro non sarà il plebiscito di 5 anni fa, e la distanza per la lista di Avogadro non è certo incolmabile.

1 commento: