Vita politica, amministrativa, cronaca e cultura della città di Alassio. Opinioni in libertà
domenica 6 marzo 2011
I box della discordia
Si sapeva già da tempo, almeno da chi si occupa di politica e amministrazione locale, dell'acquisto di numerosi box da parte dell'attuale sindaco reggente e o dagli alberghi che ha in proprietà con i familiari.Indubbiamente rendere pubblica la notizia proprio ora ad inizio campagna elettorale in modo così strumentale, non fa altro che incrementare la macchina del fango, che anche in ambito locale ha numerose vittime o colpevoli a seconda di come la si pensi.Quello che stride in questa storia , è che i box dovevano essere venduti a prezzo calmierato ai residenti nella misura di uno a residente, e non a chi ha grandi possibilità, di acquistare a prezzo agevolato quanti ne voleva.Un residente un box, gli altri andavano venduti a prezzo di mercato ,magari trattenendo la plusvalenza per le casse comunali, ma mi rendo conto che sono discorsi utopistici per la nostra politica.In più la presenza di Aicardi come vice sindaco prima, e sindaco reggente ora, si presta alle più scontate illazioni sulla trasparenza dell'operazione.Anche qui la politica dimostra l'arroganza del potere , il fatto di ricoprire un incarico amministrativo non preclude di andare cauti su certe operazioni.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

come dice il nostro ex primo cittadino " non ce ne può fregare di meno", etica morale correttzza tutte cose da libro cuore. Cauti per cosa se facciamo sempre quello che ci pare e sono tutti contenti anzi ci rivotano?
RispondiElimina