Vita politica, amministrativa, cronaca e cultura della città di Alassio. Opinioni in libertà
martedì 8 marzo 2011
8 marzo: Dalla ricorrenza di un giorno al rispetto per sempre
Se fossi una donna oggi sarebbe la mia festa,poi riflettendoci penso che se fossi una donna oggi questa festa non la vorrei.Già una festa per ricordare 148 donne morte in un fabbrica per rivendicare i miei diritti mi sembra un pò una forzatura.Per di più stasera si vedranno i soliti gruppuscoli di donne donne imitare quello che fanno i maschietti tutto l'anno,ovvero, radunarsi in branco, mangiare e bere l'inverosimile,per poi assistere a quella tristezza di strip maschile tipico di questa serata ,se non addirittura la trasgressione di una sera col primo che capita.Ci diremo che almeno per una sera ci sentiamo libere dai sopprusi che riceviamo tutto l'anno.Una serata goliardica più che una ricorrenza,anche in tempi di crisi e di pericoli sempre maggiori, la voglia di non pensare alla difficile situazione è più forte di ogni altra considerazione.Già, non pensare , che quella donna se vuole fare carriera in ambito lavorativo spesso deve sottostare ad ogni genere di ricatto, non si pensa alle decine di Yara e Sara che ogni giorno rischiano di fare la loro fine o quelle bambine ancora oggi a rischio di infibulazione ,quelle donne che ogni giorno nelle proprie case ricevono ogni genere di infamia, fisica e psicologica,ma soprattutto non pensiamo che tutto questo potrebbe accadere a noi. Stasera no, ci penseremo mercoledi a lottare contro questi abusi. Se fossi una donna oggi non festeggerei, ma essendo uomo al posto degli auguri vi porgo il mio rispetto e spero che da domani ogni uomo, potente o no faccia lo stesso.
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