Operazione congiunta carabinieri, guardia di finanza e polizia nei pressi dello stadio Sandro Ferrando di via Ignazio dell'Oro con gli uomini della Dia, la direzione investigativa antimafia dove è stato aperto il cantiere per realizzare una serie di parcheggi interrati e quindi il nuovo campo da calcio. Il gran spiegamento di forze dell'ordine è dovuto al fatto che il cantiere allestito dalle imprese è molto vasto. L'ispezione delle forze dell'ordine non riguarda solo pratiche edilizie ma anche lo stato di sicurezza del cantiere, chi vi lavora, chi coordina l'intervento e se tutte le normative siano rispettate. Il gran spiegamento di forze dell'ordine è dovuto al fatto che il cantiere allestito dalle imprese è molto vasto. Il progetto era stato presentato in grande stile dall'allora sindaco Marco Melgrati e dal suo vice, ora sindaco reggente Gianni Aicardi. E' prevista la realizzazione di 266 box, 133 posti auto in vendita e 171 unità a rotazione. Quindi uno nuovo campo da calcio con fondo sintetico (oggi omologato agli incontri di serie C), una nuova illuminazione, nuove tribune e spogliatoi e nuovi servizi. Il costo dell'operazione immobiliare è di 21 milioni e 625 mila euro.
I progettisti sono Giancarlo Garassino e Emilio Brovelli, quindi l'architetto è Francesco Rossi, i due periti industriali sono Francesco Marchi e Franco Nodari, lo studio geologico è curato dalla Geosilt. Poi figurano impegnati il direttore della sicurezza in fase di progettazione che è Giancarlo Garassino, mentre il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione è Luigi Antonio Gargiulo. L' alta sorveglianza è affidata a Fulvio Ricci, mentre il collaudo amministrativo è curato da Rocco Paradisi e quello statico da Michele Annesi. Queste le imprese affidatarie Tirreno lavori srl di Roma, la Dema Srl di Roma. L'impresa esecutrice è la Q5 di Roma. Diverse poi le imprese in subappalto: Edilmatica Srl, Massicci Srl, Ungari Srl, Edilgenius Srl, Societa cooperative Montecorvino di Castelvolturno, Cup Roma, Brofilo srl e Michelis. I lavori sono iniziati il 3 settembre 2009 e dovrebbero essere conclusi il 31 dicembre 2011.
Sono stati impiegati ben 40 uomini stamane nel blitz compiuto all'interno del cantiere dove è in corso la realizzazione del parcheggio sotterraneo nel nuovo stadio Ferrando di via Ignazio dell'Oro ad Alassio i cui lavori sono attualmente sospesi. Il Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Genova, congiuntamente a quello della Questura di Savona, dei Comandi Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Savona, nonché del Provveditorato alle Opere Pubbliche e dell’Ispettorato Provinciale del lavoro, coordinati dalla speciale task force costituita presso la Prefettura UTG di Savona, hanno effettuato un controllo a sorpresa per la verifica del rispetto della normativa antimafia, del lavoro e delle misure relative alla sicurezza dei lavoratori ispettivo, presso “i cantieri concernenti la realizzazione, in regime di project financing. A disporre l'ispezione è stato il prefetto Claudio Sammartino, su proposta del Centro Operativo Dia di Genova.
Durante l’attività ispettiva, andata avanti per l’intera mattinata, sono state controllate 55 persone addette ai lavori; 17 persone giuridiche; 5 automezzi. L'attività ispettiva è stata indirizzata, non solo verso quei cantieri e quelle ditte risultate aggiudicatrici di ordinarie gare pubbliche, ma anche verso quelle realtà infrastrutturali ed industriali dove si utilizzano le cosiddette procedure negoziate (come nel caso odierno) che poi danno luogo a concessioni o permessi di costruire.
Nell'operazione sono state impegnati la Direzione Investigativa Antimafia, la polizia, ai carabinieri, la guardia di finanza, il Provveditorato alle Opere Pubbliche e l’Ispettorato Provinciale del Lavoro e coordinato dagli Uffici Territoriali del Governo.
"Nel quadro delle attività info-investigative, il Centro Operativo Dia di Genova, in ragione delle specifiche competenze, svolge un ruolo di cerniera delle attività ispettive, sia assicurando l’assetto sinergico con le forze di polizia e sociali territoriali, sia agendo in autonomia controllando periodicamente le imprese, gli uomini e i mezzi operanti nei cantieri, strutturando metodi e modelli info-investigativi. Gli elementi raccolti confluiscono, poi, in elaborati demandati alla cognizione dal prefetto di Savona Sammartino cui sono conferiti specifici poteri in tema di contrasto degli appalti pubblici, al fine di scongiurare eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa", hanno spiegato il prefetto Sammartino e il capo della Dia Luigi Marra.
da savona news

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