domenica 21 marzo 2010

Ecco le presunte spese dei candidati liguri alle regionali


Nella gara virtuale della spesa per la campagna elettorale, i candidati del pdl la fanno da padrone.Primo a sorpresa (ma neanche tanto) il nostro Melgrati,che con l'aiuto dei numerosi sponsor raggiunge quota 300mila, al secondo posto, ma forse solo grazie al risparmio dovuto alla gara al ribasso per l'affidamento della stampa del materiale propagandistico, vinto da una poligrafica di Avellino, l'avv. Roberta Gasco, chissà se il figlio di Mastella suo futuro sposo abbia "agevolato" la cosa.Terzo l'albenganese Barbero, lui ha risparmiato sul nome di battesimo, che sui depliant viene omesso lasciando solo il cognome,nonostante tutto la sua spesa si agggira sui 230mila euro.Quarto posto per Balestra a quota 180mila, per Rosavio Bellasio e Filippo Marino la cifra impegnata si aggira intorno alle 100mila.Sul fronte opposto ,Miceli,e Ruggeri si attestano sui 100mila.Guardando queste cifre viene da pensare quale ritorno possono avere una volta eletti, basta fare due calcoli per arrivare ad una logica conclusione.Consigliere regionale 8167 euro,presidente di commissione 9035 euro,assessore 9908 euro, presidente 10441. A questa vanno sommate l'indennità di fine mandato, dopo una legislatura 30908,dopo due 61816, alla terza 80361.Inoltre in Liguria dai 60 anni di età i consiglieri con 5 anni di contribuzione hanno diritto ad un vitalizio che va dal 20 al 60 % dell' indennità degli anni di mandato. Ma credo pure che lo stipendio sia la voce più marginale, le entrate che cambiano la vita sono altre.

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