domenica 21 marzo 2010

dal blog alassio resurrection, Stasera dove andiamo?

Sono entrato e ho ordinato una birra media. Ho stuzzicato qualcosina, avevo fame, il banco come sempre era invitante. Mi sono seduto con un mio amico e ho ascoltato. Storie passate, aneddoti, favole, “leggende”, tutto divertente ed interessante. Erano altri tempi, c’erano altre mode, altri gusti, altre vite, altri divertimenti. Tutto era diverso.

Ma qualcuno era triste e non capivo il perché, ma forse mi sbagliavo. Sono gli anni delle contestazioni, delle vittorie sociali, delle bombe, dei “rossi” contro i “neri”. Ma sono anche gli anni dello splendore, del divertimento, degli stranieri.

Si cominciava a giugno e la festa finiva ai primi di novembre. Esagerato direte! Chi vuoi prendere in giro? Nessuno purtroppo. Quanti posti, quanti ritrovi per festeggiare: Tabu, Psicotron, Caprice, La Capannina, Boccaccio, Roof Garden, Whisky Notte, Whisky Go Go, Caffè Roma…. sempre affollati, tutti si divertivano. E se uno era “pieno”, allora si andava da un’altra parte. Che importa? La festa è ovunque.

C’erano anche le famose svedesi, le ragazze alte, bionde, con gli occhi azzurri…quelle sì che ci facevano girare la testa. Alzi la mano chi non concludeva, chi non tornava a casa all’ alba con un sorriso così, perché una giornata finiva o ne incominciava un’ altra. E la festa continuava: Tabu, Psicotron, Caprice, La Capannina, Boccaccio, Roof Garden, Whisky Notte, Whisky Go Go, Caffè Roma…

Ora avevo capito, non mi sbagliavo. Maledetta tristezza, si era impossessata di loro: gli improvvisati oratori ricordavano la loro gioventù, i primi amori e un tempo che non tornerà più. Allora sono uscito per tornare a casa, l’allegria era svanita lì dentro, meglio andare, ma non c’era nessuno in giro, tutto chiuso, niente musica, ne risate. Gli unici rumori i miei passi, i miei pensieri…maledetta tristezza si era impossessata di me.

Nessuna festa che si chiami Alassio.

Andrea Pellegrini

1 commento:

  1. 11/3/2013 Anch'io ho la nostalgia di quei tempi,la musica,l'ambiente.Ricordo tanti compagni di baldoria,anche alcuni amici,qualcuno purtroppo è mancato.Come locali caro andrea c'era anche il salera e il canadian club fino agli anni 80 e il manila che sopravvive tuttora per quanto ne so.Tanti saluti,Tony

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