lunedì 11 febbraio 2013

Mazziniani contro

L'amico Canavese, facendo un giro sulla collina, ha fatto un reportage fotografico sui scandalosi cantieri che prolificano nelle nostre colline.
di seguito pubblico un commento apparso sul suo blog in risposta alle foto...e dopo un mio commento:

Carissimo Ingegner Canavese, apprezzo molto questo suo spirito di corpo che difende a spada tratta la collina e ci mancherebbe altro che non fosse giusto un atteggiamento del genere senonchè, è necessario ricordare quanto segue, e questo giusto solo per amore di verità e senso di equilibrio, perchè se lei è già in campagna elettorale , non può dimenticare che anche lei ha contribuito, e io dico legittimamente, a come dice lei "cementificare" la collina, solo che questo non può andare bene una volta e l'altra no, oppure applicare due pesi e due misure, a seconda di chi si vuol colpire, quindi tornando a noi:
1) Tutti i cantieri fotografati sono in possesso di regolare permesso a costruire.
2) Chi critica questi interventi edilizi, deve però non essere dimentico che il Puc vigente fu a suo tempo firmato dall'ex sindaco Roberto Avogadro, e tutti questi cantieri sono perciò conformi e leciti.
3) E' quantomeno scorretto fotografare un intervento edilizio nella sua fase più critica quando tutto è per aria, mentre va considerato il punto d'arrivo ovvero, a opere completate, se no, è chiaro che l'impatto visivo è a volte, dirompente
4) La maggior parte delle persone che abitano nei luoghi fotografati, ha usufruito di almeno uno dei tre condoni edilizi storici per la propria casa e più spesso per sanare gli abusi nella propria abitazione
5) Ritengo questo suo modo di indagare in maniera scandalistica per mettere alla gogna coloro che operano in quell'area anche un pò surrettizio e, spiace di più dirlo, quasi lei non abbia mai commesso anche involontariamente qualche illecito, anche in buona fede, di cui poi la Magistratura si sia interessata.
6) E' altrettanto evidente che il cemento del vicino appare sempre di colore più grigio del proprio, ma ciò non di meno ha la sua funzione imprescindibile in una costruzione che non sia la capanna dei bantù
7) Dietro poi ad ogni cantiere c'è un indotto, come lei ben sà, che porta lavoro a varie categorie, le più disparate, dalla baby sitter, al giardiniere, all'elettricista, all'idraulico, al tecnico specialista come lei e via così che la fila è lunga.

Le invio questa con preghiera di pubblicarla, non già per controbattere le sue asserzioni e le foto da lei scattate, ma giusto per un senso di equilibrio, che lei da mazziniano della prima ora non potrà non convenire sia opportuno per mantenere il necessario equilibrio, e con buona pace di tutti.

Un caro amico mazziniano

Allora, la maggior parte dei cantieri fotografati, non sono casette di residenti che si sono fatti la prima casa con i condoni,ma sono quasi tutte speculazioni edilizie, che tra l'altro in questo momento di crisi ,risultano per la maggior parte invendute.
Dopo il villaggio Nucera, quelle della foto , sono l'emblema di questa folle speculazione, una muraglia assurda per 12 alloggi quasi tutti invenduti.
Avere la concessione edilizia  non assolve queste oscenità.
In quanto al punto 7 sull'indotto ,essendo anche io nelle categorie evidenziate, posso asserire che,in fase di costruzione tutti gli operai,tutti materiali e quasi tutti i tecnici arrivano da fuori, e rimanendo invendute al momento non portano affatto lavoro agli artigiani residenti.
Uno scempio simile,solo per i soldi di urbanizzazione è veramente assurdo.
Basta costruire case nuove, anche quelle che a stento si riesce a vendere rimangono chiuse pe la maggior parte dell'anno.
Ristrutturare l'esistente,che ce ne di bisogno, l'unico modo per fare ripartire le attività locali e sbarrare la strada ad imprese"foreste" poco controllabili.
In quanto alla strumentalizzazione politica in vista delle elezioni...gli elettori valuteranno..

5 commenti:

  1. Quanto descritto dal Mazziniano è proprio ed appunto cementificazione. Il condono è stato utilizzato da qualcuno per sanare uno stato di fatto antecedente il 2003 (almeno in teoria). Il PUC 2000 lo abbiamo voluto in moltissimi a suo tempo o sbaglio? Se ne veniva da più di 25 anni di blocco e penso tutti (me compreso) erano contenti di partecipare alla festa dell'arraffa immobiliare. Se si vuole dare responsabilità bisognerebbe fare un'analisi pubblica ed accurata di quali poteri e chi esattamente l'ha voluto, elaborato, spinto, ed approvato. Altra cosa sono le varianti al PUC, passate in gran parte (o tutte?) sotto la giunta Melgrati. Essendo architetto e convinto promotore di edilizia in molte forme (incluse lottizzazioni), penso abbia fatto tutto il possibile per "concedere" invece che stoppare. Anche per dare aiuto e dimostrarsi generoso. Quanto all'indotto, sì, il cemento da sempre porta lavoro, come una TAV o un ponte sullo stretto. Ma l'essere andati tutti in quella direzione (i mattoni alla fine non si mangiano) sta portando e continuerà a portare gravi conseguenza. Ad Alassio più che in altri posti. Per ulteriore (e spero ben informata; ma potrei anche fare brutte figure; leggerò con piacere critiche e correzioni) chiarezza.

    RispondiElimina
  2. Lo Zinzo
    Quante volte, anche da queste colonne abbiamo visto parlare di Francia, Costa Azzurra e delle sue eccellenze; abbiamo letto l'esegesi del Principato di Monaco e di come là fosse tutto migliore. Quante volte molti si sono cimentati nel dire " che peccato che Alassio non sia come la vicina riviera francese" e poi ci si scandalizza quando vengono riportate alcune fotografie relative alla collina alassina. Perchè scandalizzarsi se poi si guarda con invidia ad un ambiente, quello francese che si è stato veramente cementificato oltre ogni limite. E' sufficente dare un occhiata a google maps per rendersene conto e se si vuole confrontare il territorio alassino con quello di montecarlo, mentone, villefranche sur mer etc etc si avrà modo di verificare di persona che è molto più verde il nostro territorio nonostante gli interventi fotografati che per altro per una discreta parte riguardano ristrutturazioni di edifici preesistenti come nella zona di Pegliano. Bisogna abbandonare la demagogia ed essere coerenti ricordando che anche chi gestisce il blog Alassio 2011 ha, giustamente utilizzato le possibilità che il Puc consentiva ed ha edificato nuove costruzioni, nel rispetto delle regole e delle norme ma comunque nuove costruzioni in collina. Sperando di non essere censurato voglio concludere dicendo che è sacrosanto tutelare la collina ma la tutela va esercitata con buon senso e non con la solita demagogia sinistrorsa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lungi da me la demagogia sinistrorsa ,come imparagonabile la concezione di fare turismo e le strutture dei cugini francesi.IL rispetto delle regole non vuol dire concepire quegli obbrobri che si stanno edificando in collina.PEr di più ,come scrivevo prima ,con la concreta possibilità che rimangano invendutii o vuoti per la maggior parte dell'anno

      Elimina
    2. Silvio tu non sei prevenuto, ma i più eparli solo perchè vuoi far vedere che sostieni una strategia che nonha collante con il reale, così come le tue sperticate critiche non poggiano su nulla di concreto, semplice demagogia di basso profilo, fine a sè stessa

      Elimina
  3. Se c'è una strategia sbagliata e senza senso è proprio continuare a costruire in questo modo.Cemento zero per nuove costruzioni, non è semplice demagogia, ma un programma concreto che prevede la sola ristrutturazione dell'esistente, che è gia in abbondanza, basta con speculazioni che non portano alcun beneficio alla cittadinanza...il reale che pensi tu è finito

    RispondiElimina