Lettera aperta di Melgrati a Berlusconi.Il nostro, vedendo i consensi del pdl oramai al lumicino, invita il suo presidente, a prendere in seria considerazione un'altra discesa in campo per le primarie del centro destra. Preso visione, del buon successo di quelle del pd, con i media, puntati sul partito per oltre due settimane, e i sondaggi che danno il pd al 34% (anche se molto virtuale,gli elettori sconfitti di Renzi cambieranno idea) , la tentazione di scimmiottare il partito di Bersani è grande.
Ma primarie con i nomi , (alcuni imbarazzanti)che circolavano la settimana scorsa,secondo Melgrati, non porterebbero l'entusiasmo per ripartire in grande stile.Necessario quindi che anche il Cav. ne prenda parte.
Che dire, è l'ammissione che senza il Berlusca il pdl non sta in piedi, cosa che dicevo già in tempi non sospetti, fuori il Cav. il pdl sarebbe imploso. Inutile cercare di allungare un'agonia irreversibile. Richiamare un uomo di 76 anni ,dopo 20 anni di potere , per cercare di raddrizzare la baracca null'altro è, se non l'impotenza dei dirigenti pdl.
"il sogno, l'ideale ,e la speranza" che parla Melgrati nella sua lettera indirizzata all'ex premier, sono svaniti da molto tempo, se mai ci sono stati...o almeno non l'abbiamo percepiti.
La destra è destinata a sparire, e molto presto la sinistrà farà la stessa fine Ancora una generazione,e le ideologie del secolo scorso non avranno più ragione di esistere. E' ora che si capisca, che non è più il tempo di schieramenti contrapposti su destra e sinistra. Questi ci hanno preso in giro per vent'anni mal governando allo stesso modo.Questo ciclo si sta chiudendo, che ne voglia Melgrati, o Bersani.
di seguito la lettera aperta di Melgrati a Berlusconi:
Carissimo Presidente Silvio Berlusconi,
in un momento di grave incertezza della politica in generale e del nostro Partito in particolare, sono stato colto dalla necessità e dalla urgenza di scriverLe una lettera aperta, interpretando i sentimenti di molti dei nostri elettori, con i quali mi confronto ogni giorno sul territorio, nei miei triplici ruoli di Consigliere Regionale Capogruppo del PdL in Liguria, di consigliere Provinciale di Savona e di consigliere comunale di ad Alassio, dopo esserne stato Sindaco per nove lunghi e entusiasmanti anni.
Premesso che in questi 20 anni che hanno caratterizzato la Sua discesa in campo, con una intuizione clamorosa, Lei ha rappresentato per molti di noi un sogno, un ideale e una speranza. Credo che non sia difficile affermare che non Le hanno permesso di Governare, quando ha vinto le elezioni, ed ha subito un accanimento giudiziario che non conosce paragoni.
Ora il PdL si dibatte nel dilemma primarie sì – primarie no. Dopo l’esperienza maturata con la vicenda delle elezioni primarie del PD, le prime elezioni primarie di sinistra non taroccate, che hanno dato grande visibilità al Partito Democratico e soprattutto ai due contendenti principali, Renzi e Bersani, sono convinto che la formula sia corretta. Soprattutto per il risvolto e la ribalta mediatica che queste primarie hanno ottenuto.
E allora forse converrebbe far tesoro di questa esperienza, e applicare al nostro partito questa formula. E’ necessario però che non siano primarie tra figure di secondo piano.
Credo sia necessario che anche Lei, sig. Presidente, si metta in gioco di persona, dimostrando che questo partito non è di plastica, e che non siamo un partito azienda, e che il Suo carisma e le Sue indubbie capacità sono l’unico motivo della Sua Leadership. Senza la Sua presenza come candidato le primarie non avrebbero senso.
Con un dualismo Berlusconi-Alfano, con la presentazione di programmi anche contrapposti, di diversa filosofia politica, con la partecipazione di altri contendenti, si riproporrebbe il dibattito e la partecipazione messa in campo dal centrosinistra con le loro primarie, e sicuramente il risalto mediatico e il convolgimento del “popolo” dei moderati darebbe sale alla discussione e sicuramente scalderebbe gli animi e le coscienze.
Inutile dire che personalmente sarò con Lei, sig. Presidente, ma una legittimazione della base dei simpatizzanti ed elettori di centro destra, popolare e democratica gioverebbe alla Sua immagine, al partito, alla democrazia.
Con l’affetto, la riconoscenza e l’ammirazione di sempre".

con tutti i soldi che guadagna Melgrati si dovrebbe comprare un bel testo di grammatica italiana. Berlusconi non è un cervellone ma anche lui, quando la leggera', si chiederà se è una lettera autentica o una presa per i fondelli. Da sottolineare lo smodato uso delle maiuscole, caratteristico dei lecchini.
RispondiEliminaLettera triste di un signore ormai sul viale del tramonto, rimasto solo con il suo ondivago scudiero recordman di salto della quaglia. Speriamo che l'abbia redatta su carta morbida, piacevole per l'uso che Berlusconi ne farà.
RispondiEliminaSicuramente inzuppata di saliva, tipica di un grosso lumacone come l'archistar dai venti (sbandierati) avvisi di garanzia, non dovrebbe provocare particolari arrossamenti alle televisive terga dell'uomo di Arcore.
Pena, pena, pena e ancora pena....