venerdì 7 dicembre 2012

Dimissioni!!!! e poi?

"Con l'acqua alla gola"..."Sciolti come neve al sole"...In  questi giorni di anticipo d'inverno ,i titoli per l'amministrazione alassina si sprecano.
E' indubbio che la giunta presieduta da Avogadro ha fatto flop, è arrivata al capolinea. Non fossimo in Italia, il nostro, si sarebbe dovuto dimettere da un  pezzo.Ma le nostre faraginose leggi gli consentono ancora di governare , a tenere insieme una squadra dimezzata e che continua a perdere membri.Casella ,ieri, unico presente in consiglio della minoranza, le ha invocate, Galtieri col suo Alassio ci unisce  e Melgrati con quello che  è rimasto del pdl ,hanno rincarato la dose.Le dimissioni, prima della fine dell'anno spalancherebbero le elezioni anticipate, al contrario, tardive, il commissariamento del comune.
Quale soluzione quindi per il palazzo?  Tutte difficoltose,almeno sulla carta.
Melgrati, anche se forse non lo sa, sembra fuori dai giochi, il consenso che ha defraudato in un anno non riuscirà a  più riconquistarlo,e solo col "fido "? Lucchini  non si va da nessuna parte.
Alassio ci unisce, nata per contare qualcosa, più che per unire, al momento è un'incognita; trovare altre 11 persone qualificate, che abbiano voglia di mettersi in gioco, sapendo di avere quattro posti chiave già prenotati, per Galtieri e co. non sarà un gioco, in più, in un momento cosi delicato, la gente pretende rinnovamento della classe dirigente,quindi rientri ,con i soliti salti della quaglia, non saranno più tollerati.
Casella, col suo orgoglio di essere di sinistra ,non può avere la maggioranza di un paese notoriamente moderato.
Grillo non è ancora presente, ad accogliere tutti i delusi dalla politica.Rimane il commissario, o dilungare l'agonia di questa amministrazione.Veramente, non si sa cosa augurarsi.

1 commento:

  1. Alassio delle Meraviglie8 dicembre 2012 alle ore 10:37

    Lucchini, come è noto, svolge per Melgrati le funzionio di autista e collaboratore in Regione Liguria, un ruolo altrimenti definito come "portaborse", piaccia o no.
    Come è altrettanto noto, il Lucchini è stato eletto nella lista Avogadro, lista vincente chiaramente sponsorizzata dal PD con un programma antitetico a quello del PDL, con circa 50 preferenze (ultimo degli eletti), tutti consensi in funzione anti-Melgrati.
    In seguito alle sue ambizioni di voler essere delegato in esclusiva al Commercio, cominciò una querelle con la Boscione (co-delegata da Avogadro) che portò (casualmente) la Procura ad evidenziare un possibile reato per certi appalti concessi al fratello della stessa Boscione.
    A questo punto la Lista "A come Alassio", all'unanimità, decise l'espulsione di Lucchini, peraltro non nuovo ad essere cacciato - o non gradito - da altri partiti alassini (AN e PDL).

    Personaggio politico in perenne ricerca d'autore, si è attaccato come una cozza all'archistar alassina, nonostante una campagna elettorale dove Melgrati era per il Lucchini il nemico pubblico numero uno degli alassini, come Bin Laden lo era per gli americani.

    E' come se Di Pietro si scoprisse improvvisamente estimatore di Berlusconi, ma non chiamatelo voltagabbana, se no si offende...

    In perfetto stile berlusconiano Melgrati ha annesso lo "scilipoti de noantri" alla sua truppa, gratificandolo con l'incarico di capogruppo consigliare di un non più esistente PDL alassino.
    Sicuramente l'ex sindaco ha acquisito un voto (quasi) sicuro ma ne ha persi centinaia, da aggiungere alle migliaia di persone che lo avevano sostenuto per l'elezione in Regione Liguria e poi clamorosamente abbandonato, un anno dopo, in occasione delle Comunali alassine.
    Che dire?
    Suggerisco tre risposte, ai lettori l'opportuna considerazione:

    1) Il delitto paga.
    2) Ma sì, voglio farmi del male...
    3) Ah, l'amour!

    Il viale del tramonto, prima o poi, viene percorso da tutti. Il problema è che per molti può essere assai grottesco. Povera Alassio!

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