lunedì 26 novembre 2012

Le primarie del nulla

Oltre tre milioni in coda per votare il nulla, chiunque vinca domenica al ballottaggio, (probabilmente Bersani per poco) sarà alla guida di un partito-coalizione agonizzante, non svanirà velocemente come il pdl, ma sarà destinato ad estinguersi come tutti i partiti cosi come li conosciamo.I sondaggi accreditano al PD di Bersani ancora il 27% degli italiani. Una percentuale che per logica non avrebbe più senso.Negli ultimi 20 anni, il centro-sinistra ha governato in Italia quasi come il partito di Berlusconi.   Anch'esso è responsabile  della situazione in cui ci veniamo a trovare.Eppure alle prossime politiche avranno la maggioranza relativa dei voti. Non sono bastati i disastri delle 2 precedenti legislature, in cui hanno governato con ammucchiate senza senso.Una maggioranza ,che non andrà da nessuna parte, visto che il nostro presidente, ha già  velatamente dato mandato a Monti di continuare ad affossare gli italiani per salvare lo spread. Tutta una farsa quindi, un'illusione di democrazia, chiunque vincerà le primarie non conterà nulla.
Renzi : insopportabile usare la posizione di sindaco di Firenze come trampolino di lancio per scalare il partito;  dalla sua solo la giovane età ed un finto rinnovamento.Guardato con sospetto dalla base anziana del partito ,che non riconosce in lui un leader di sinistra, ma un arrampicatore quale è.
Bersani premier,sarebbe un'altra macchietta, personaggi che si sono dovuti "rinnovare" più volte negli ultimi anni, perdendo credibilità.Con l'operazione primarie, ha dato l'illusione ai sostenitori di decidere il premier che governerà il paese, per di più a pagamento, oltre 6milioni raccolti, l'unica cosa certa di queste consultazioni.
Ad Alassio 484 votanti si sono recati ai seggi, assegnando la vittoria a Renzi. Discreto successo ,tenendo conto dello sfacelo che attraversa il pd alassino, sia come partito, sia come maggioranza nel consiglio comunale, una giunta appesa ad un'altro Monti...
Oggi doveva essere il giorno della contro-inversione di via dante, problemi tecnici (la pioggia) hanno fatto rimandare l'evento a lunedi prossimo.
Una città bloccata da due mesi sul senso di marcia , non si parla d'altro,  in una città che manca tutto. In primis il depuratore,ma anche la cultura, con l'assenza di un teatro, un cinema, un luogo dove esporre e aggregarsi, un Wi.fi. a lumicino, nessun piano di rilancio turistico commerciale, la totale mancanza di collegamento tra l'amministrazione e le categorie, la difesa e il sostegno delle specificità locali.....insomma tutto quello che come direbbe una mia cara amica "fa paese".
Non siamo un popolo dedito alle rivoluzioni cruente, abbiamo la possibilità di farne una culturale ,cambiare radicalmente il modo di  esercitare la politica , ma finchè continuiamo a demandare, a non occuparcene direttamente, non usciremo da questa palude , ad Alassio, come in Italia.

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