ma non sarà cosi...continuate a farvi le pulci uno con l'altro....intanto gli addii si susseguono nell'indifferenza di chi amministra.
da savonanews
Dopo 6 generazioni di presenze ininterrotte, quest’anno ho deciso di lasciare Alassio, il luogo che ho amato più di ogni altro, dove mi sentivo “a casa” più ancora della mia città natale, Torino, dove ho vissuto felicemente, durante le vacanze allora interminabili, tutte le tappe della mia vita: dalle piste per birille in spiaggia ai tuffi dal molo, dal primo bacio, alle infinite serate a Villa Romana o alla Suerte o a Pinamare, in un tourbillon di twist, lenti, fidanzamenti lampo e tanti amici.
Finita la mia stagione è incominciata quella di mio figlio: stesse piste di sabbia, stessi tuffi dal molo, stesse fidanzatine ecc., sembrava una di quelle storie destinate a ripetersi all’infinito nel tempo ma purtroppo, per motivi che mi sfuggono, Alassio ha iniziato un inesorabile degrado: sono stati eliminati i 5 cinema all’aperto ed in seguito anche i due tradizionali, chiusi dei dancing storici, la situazione parcheggi è più che tragica, è grottesca, il grande Caffè Roma, centro di aggregazione famoso in tutta Italia dopo essere diventato addirittura uno show room di prostituzione ora è ridotto a bar comune, la protervia dei bagnini è diventata insopportabile.
Tutto ciò ha, evidentemente, abbassato notevolmente il livello del turismo, diventato sciatto ed economicamente poco remunerativo.
Avevo un cane che è vissuto 18 anni sempre con me, un giorno ha incominciato a non reggersi sulle zampe posteriori ed io lo portavo in braccio nelle aiole poi è peggiorato sempre di più ed io lo curavo come un figlio finchè il veterinario mi ha detto che gli stavo prolungando l’agonia, allora l’ho fatto addormentare…
Allo stesso modo e con lo stesso amore ho preso la triste decisione di lasciare Alassio, molto meglio serbare un bel ricordo che assistere ad un lento, inesorabile degrado.
Con affetto.
Lettera Firmata
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