domenica 13 marzo 2011

Il chiacchierato segretario generale di Alassio

Di seguito la prima parte di un  interessante articolo del sito Casa della legalità sul segretario comunale alassino Giuseppe Strangi, da aggiungere. la "capacità", voluta , involontaria o costretta (lo deciderà la magistratura con le varie indagini) di questa amministrazione di "infilarsi" in situazioni pericolose e di rilevanze anche penali (vedi l'ultimo avviso di garanzia per Melgrati)


Che nel savonese, la Piana di Albenga - a partire dalla Loano di Fameli e dal Borghetto S.Spirito e Toirano dei Gullace e Fazzari - fosse stata scambiata dalle cosche Gullace-Raso-Albanese e Piromalli, con la Piana di Gioia Tauro non è una novità, anzi...
E' una lunga storia, che risale nei decenni quella del duetto tra savonese e Piromalli... Ma è la storia (presente) che ci consegna altri dettagli e permete, forse, di inquadrare meglio il contesto.
E ' una storia che parte da Gioia Tauro, arriva ad Alassio e da qui va sino Ventimiglia, in costante contatto con la madre terra...


La prima, Alassio è quella dell'onnipotente arch. Marco Melgrati (uno dei politici più indagati d'Italia, con una condanna in primo grado, approdato nel Consiglio Regionale ed al contempo dichiarato decaduto da Sindaco direttamente da un Decreto del Presidente della Repubblica. E' una cittadina su cui da tempo abbiamo posto le nostre attenzioni, così come anche i giornalisti Marco Preve e Ferruccio Sansa con il libro "Il Partito del Cemento"... ed al centro delle inchieste della Procura di Savona con il Procuratore Granero, ed ha visto arrivare nelle settimane scorse anche le ispezioni della Direzione Investigativa Antimafia. Tra i punti più contestati, oltre all'immane colata di cemento, sono: lo Stadio Comunale (quello, per intenderci, della betoniera con cui aprivamo il nostro video sulla cittadina) e le concessioni per gli stabilimenti balneari che hanno rappresentato uno strano intreccio tra Comune e Massoneria... con un nuovo filone d'inchiesta sul "voto di scambio"... un indagine che vede moltepli indagati nell'ambito dell'amministrazione, tra cui Demetrio Valdiserra, vicesegretario generale del Comune di Alassio.
La seconda, Ventimiglia, è uno dei punti cardine storici del radicamento della 'ndrangheta in Liguria (come ribadito anche nell'ultima Relazione della Procura Nazionale Antimafia), di cui abbiamo ampiamente parlato, con addirittura un "affiliato" alla 'ndrangheta (Vincenzo Moio, secondo l'Ordinanza "Il Crimine") che siede nel Consiglio Comunale di confine che -stando al rapporto dei Carabinieri a seguito della nostra istanza alla Prefettura - non è semplicemente infiltrato, bensì condizionato dalla 'ndrangheta.


Ma andiamo con ordine in questa fotografia di fatti e protagonisti.


La Casa della Legalità è riuscita a prendere visione della Relazione della Commissione di Accesso al Comune di Gioia Tauro che ha portato, in parallelo alle inchieste della DDA, allo scioglimento dell'Amministrazione comunale nel 2008...


Ed è da qui che partiamo... perché è proprio chi - pur avendo il compito di Direttore Generale e Segretario Comunale - non vedeva la 'ndrangheta dilagante negli Uffici, nella Giunta, nel Consiglio e negli Atti del Comune di Gioia Tauro, che ci porta dalla Piana calabrese alla rivera ligure.


Si tratta Avv. Giuseppe "Pino" STRANGI, Segretario comunale e Direttore Generale a Gioia Tauro dal 2004 sino al crollo dell'Amministrazione per mafia (e già segretario generale del Comune di Taurianova, anche questi soggetto allo scioglimento mafia).


Pino STRANGI è divenuto - dopo due anni di inattività - il Segretario Generale del Comune di Alassio e nei fine settimana se ne va sempre aVentimiglia. Per i primi mesi di servizio ad Alassio, in attesa di trovare casa, è stato ospite del Commissariato di Polizia di Alassio,commissariato dove il Responsabile è Saverio Aricò. Peccato che nessun civile possa - a quanto ci risulta per Legge - prendere dimora presso sedi delle Forze dell'Ordine... Ma ad Alassio pare si possa... tanto che ciò non ha attirato l'attenzione nemmeno degli attentissimi agenti dell'Arma che lì contano tra le proprie fila del maresciallo Monteleone, parente del Rosario Monteleone dell'Udc eletto alla presidenza del Consiglio Regionale della Liguria che è risultato in contatto con boss quali GANGEMI ('Ndrangheta) e CALVO (Cosa Nostra)... oltre che cugino di uno degli arrestati nell'Operazione INFINITO eseguita della DDA di Milano nel luglio scorso.



A Gioia Tauro l'avvocato Giuseppe STRANGI non vedeva e quando vedeva sottoscriveva ugualmente. E quel che accadeva lì era a dir poco inquietante, visto che il Comune di Gioia Tauro operava - come vedremo nel dettaglio - in funzione costante degli interessi della cosca dei potenti PIROMALLI... e come scrivono i magistrati della DDA un soggetto, lo STRANGI, che solo dopo le pressioni degli inquirenti, con due interrogatori, ha ceduto nel dire la verità... a "cui si è pervenuti gradualmente, contestazione dopo contestazione, attraverso un crescendo che, mentre da un lato dà conto del percorso mentale seguito dal dichiarante per giungere ad una genuina rappresentazione delle verità, dall'altro fa intendere il timore, la preoccupazione, le remore nel riferirla, certamente derivanti dalla atavica, inveterarata paura che alberga nell'animo dei cittadini di Gioia Tauro, penetrata quasi nel loro dna, ogni qual volta si tratta di riferire dati che riguardano soggetti che portano il cognome PIROMALLI. E qui la circostanza di rilievo è che tale forza di intimidazione che genera omertà diviene strumento che giova al DAL TORRIONE, perchè è la sua partecipazione determinante all'atto che lo STRANGI ha difficoltà a riferire, riferendola alla fine quando si rende conto che non più sottacersi una verità ormai fatta palese dall osvolgimento delle indagini.
E' quella stessa omertà che regna nelle parole del DAL TORRIONE, ed in quelle dello SCHIAVONE, ma soprattutto in quelle del primo.
E per costoro non come frutto di una costrizione a praticarla, bensi di una adesione alle regole che la determinano e fanno sì che essa domini nei territori ove vale la "legge" della ‘ndrangheta ."[qui l'Ordinanza integrale in formato .pdf]


Ma ora è arrivato ad Alassio... e qui, l'Avv. STRANGI, pare aver preso ottimi rapporti di amicizia oltre che con il Responsabile del Commissariato e gli esponenti dell'Amministrazione comunale erede del sindaco Melgrati (decaduto per Decreto del Presidente della Repubblica!), anche con il massone e uomo di fiducia di Claudio Scajola, ovvero il commercialista Silvano Montaldo...


Se ogni fine settimana, ci dicono ad Alassio, va a Ventimiglia, ogni venti giorni Pino STRANGI scende in Calabria... deve essere uno di quelli che ha necessità di un rapporto costante con famiglia e cumpari, altrimenti si perde.


In Calabria aveva contatti non solo per ragioni d'ufficio, bensì anche politici... ed anche contatti e frequentazioni con con esponenti della cosca dei Piromalli, come evidenziano le carte delle inchieste della DDA di Reggio Calabria... Ed alcuni di quei particolari contatti con personaggi indicati dalla Relazione della Commissione di Accesso al Comune di Gioia Tauro, così come alcuni di quelli con l'altra amministrazione comunale sciolta per mafia, quella di Taurianova, non sembrano essere stati interrotti e nemmeno compromessi dal tempo, dalle inchieste e dai provvedimenti antimafia. Per verificare che certi "contatti" resistono, come pure che permangono certe simpatie esplicite dello STRANGI, basta addirittura la "finestra" che offre il social network Facebook.

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